Stefano Torossi, PentaDrammi
Due volte vinta, tu sembrasti due volte invincibile e il fulgido triregno ben poté vacillar sul tuo capo, ma non cadere. Guai a chi, figlio della Chiesa, non giace entro il suo grembo! ché la sentenza sacerdotale lo danna ogni dì a morte eterna. Ma Roma, madre pietosa, concede qui poca terra tranquilla ai figli dell’errore, e la tua ombra, o piramide di Cestio, copre nordici sepolcri!
Oh! possano un giorno posar qui le mie ossa, lungi dalla fredda patria ove ogni ardente sospiro gela sopra le labbra, improvviso. E manchi pure alla tomba pagana ciò che Roma contende ai traviati, quell’ignoto al di là che sol disserra l’aurea chiave apostolica.
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