Romolo Augusto Staccioli
Romulus multi Augustus nominis Espressa volontà di Romolo Augusto Staccioli era che il Gruppo dei Romanisti fosse messo al corrente della sua scomparsa solo dopo il funerale, riservato a parenti e amici stretti. Mi aveva chiesto, negli ultimi incontri, di essere ricordato, semmai, in seguito.
Così hanno fatto le figlie, Letizia e Francesca, così faccio ora io. Non scrivo per una sua biografia: lo faranno altri su altri mezzi d’informazione o di memoria. Scrivo qui per raccontare un uomo indimenticabile. Negli ultimi anni ci si incontrava nel giardino di Palazzo Venezia, alla solita panchina. I giovani sorveglianti, pur diversi ai vari turni, sembravano custodirla libera per lui.
Il testo completo è nel PDF del numero, da pagina 4.
Altri contributi di questo numero
- 5
Come conobbi il Professore
Francesca Di Castro - 7
San Clemente e i gladiatori
Giorgio de Tommaso - 10
Poesia, poetica e meta-poesia (61)
Sandra Avincola - 14
Giorgio Vigolo, Roma fantastica
Arduino Maiuri - 16
Personaggi e vicende dell’Ottocento a Roma: i carbonari
Gianni Fazzini - 19
La Testa di Raffaello, da Diari Romani, 1833
Hans Christian Andersen