Poesie in lingua e nei dialetti d’Italia
il tuo Paolo che ho sempre amato come figlio potrà finalmente capire cosa si può provare a sentirsi il sovrano delle rose. Forse, ti vedrà finalmente come principessa di maggio, mia erede universale di un incantamento non impossibile. Sarò al vostro fianco quando la vanga scaverà una nuova dimora, quando i nuovi rosai balbetteranno il loro splendore, il loro trionfo.
Posso solo azzardare il tempo. Lei sognava le rose da sempre. Passeggia tra illusioni vecchie e nuove, le guarda crescere insieme al padre che, travestito da farfalla gioca a nascondino nel roseto, guardiano attento a ogni vibrazione di colore senza timore di pungersi.
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