Romani a tavola
“Esse oportet ut vivas / non vivere ut edas”: “È necessario mangiare per vivere, non vivere per mangiare.” L’antico adagio latino è tanto più calzante in quel lungo lasso di tempo che corre tra la fine della Repubblica e i secoli dell’Impero quando il cibo e la ricercatezza della sua preparazione divennero talmente importanti in una certa fascia della popolazione da essere oggetto non soltanto di brevi composizioni poetiche a volte serie a volte ironiche, ma di capolavori letterari quali “La cena di Trimalcione” del Satyricon di Petronio Arbitro. Ma non era stato sempre così. La realtà degli abitanti della prima Roma era ben altra.
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