Note estere, 3 settembre 1893
pensare calato in strutture con cui l’autore ha in comune umori corporei e pulsioni fisiologiche (da lui ritenute talora degne di riprovazione morale: si pensi al diario che Levin consegna a Kitty poco prima del matrimonio, registrazione fedele delle sue cadute, dei suoi desideri carnali), è ai personaggi maschili - dicevamo - come Pierre Bezuchov e il principe Andréj Bolkònskij di “Guerra e Pace”, o lo stesso Levin di “Anna Karenina”, che Tolstoj affida il compito di interrogarsi sui grandi dilemmi dell’esistenza, sul bene e sul male, sulla colpa e il perdono, sulla caduta e la redenzione, sulla guerra e la pace, sull’amore universale e l’armonia cosmica.
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