Quale riservatezza?
Alla Posta, in farmacia, negli uffici pubblici, occorre rispettare la linea gialla della “privacy”. Sentirete lo stesso chi vi precede fornire dati personali, oppure esporre richieste o reclami, o confidare cose intime, ma non importa, la “privacy” è formalmente salva. Privacy, come welfare, come spread, come mille altri termini che dal dopoguerra sono il segnale della nostra colonizzazione.
I Grandi Padroni, al contrario, non hanno un briciolo di rispetto, neppure formale, per la nostra riservatezza, per la nostra intimità. Controllano i nostri spostamenti, non più col risibile sistema dell’OVRA o del portiere condominiale, ma col satellite.
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