De parvulo principe: come non sentirsi soli…
Mi rivolgo ai futuri lettori con il profondo rispetto che ho sempre nutrito nei confronti del prossimo. Tutto cambia nella vita, ma è nell’architettura valoriale che si rinviene il più prezioso armamentario in grado di aiutarci di fronte alle avversità della sorte. Quando ho incontrato la delusione più cocente, il dolore più profondo, lo sconforto più frustrante di tutta la mia esistenza, mi sono rivolto al capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry e mi ha dato tutte le risposte che cercavo.
Letto e riletto, dall’infanzia all’età adulta, riesce sempre ad offrire nuovi orizzonti ai diversi dilemmi che tormentano la nostra esistenza.
Il testo completo è nel PDF del numero, da pagina 13.
Altri contributi di questo numero
- 4
Intelligenza umana e artificiale: differenze e
Fabrizio Pirolli · Pier Tommaso Trastulli - 5
L’impero dell’aquila
Alfredo Panzini - 6
- 7
L’origine del termine “Spam”
Alessandro Oricchio - 8
Poesia, poetica e meta-poesia (58)
Sandra Avincola - 12
Teatro di Marcello
Romolo Augusto Staccioli