Voce RomanaNumero 8marzo-aprile 2011

Viaggiatori a Roma: Elisabeth e Robert Browning

Renato Mammucari Voce Romana n.8, marzo-aprile 2011, pagina 31

Ingegno precocissimo, Robert Browning già a tredici anni aveva composto una raccolta di Juvenilia di ispirazione byroniana. Nelle sue liriche si sente infatti l’influsso di Byron e degli altri due poeti romantici per eccellenza: Keats e Shelley. Dopo un primo soggiorno in Italia a causa della sua salute cagionevole, nel 1844 si stabilì definitivamente a Firenze dove due anni dopo sposò segretamente la poetessa Elisabeth Barrett, trepida e virtuosa, che fino ad allora, a causa di una precaria salute e di una rigida educazione paterna, aveva condotto una vita segregata nel castello di famiglia a Durhan dedita allo studio dei classici.

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