Scriptorium
a cura di Marco Onofrio La bellezza del nuovo libro di poesie di Luciano Luisi nasce, oltre che dalla limpidezza sorgiva dei versi, dalla felice dialettica tra poetica dell’incanto e distensione narrativa (ad esempio in “Piccolo racconto livornese”). È una poesia mossa anzitutto da un impulso ancestrale.
La ricerca infinita delle “cause prime”: oltrepassare l’apparenza per contattare la scintilla della creazione dal “buio fondo del nulla”. E la scintilla sta nascosta anche nel cielo, nei “tempi incalcolabili” della sua luce.
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