Poeti romaneschi prebelliani
Adone Canto Secondo Il canto secondo, con le lunghe descrizioni del palazzo d’Amore, e con altre 100 ottave che narrano la storia del giudizio di Paride, fu probabilmente aggiunto intorno al 1616-1617 e avrebbe un rapporto con i canti sesto, decimo e sedicesimo. Questi rispecchiamenti, notati dal Pozzi, potrebbero servire per rilevare nuovi elementi circa la struttura interna del poema.
L’allegoria insiste sulle sculture e sulle cinque torri del palazzo (simboleggianti i cinque sensi), perché ci si possa soffermare sulle “delizie della sensualità”. I primi versi vedono Adone quasi come un nuovo Dante, in dubbio sulla scelta di un passo “che fa capo al camin di nostra vita”.
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