Poeti romaneschi prebelliani: Il Jacaccio (VI)
“Il Jacaccio” di Giovanni Camillo Peresio va in cerca di Jacaccio, sempre su preghiera di Nuccia accesa d’amore. Il nostro eroe decide di passare sotto le finestre della sua bella in veste di bicchieraio, ma un monello gli rompe tutta la mercanzia. Ed ecco che Peresio ci presenta le avventure di Titta alla Caffarella, dove si sofferma in un giardino adorno di statue; ma un orribile nano le fa muovere e il povero trasteverino viene picchiato.
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