Poeti romaneschi prebelliani - Benedetto Micheli (XVIII)
Sonetti del canzoniere amoroso di Benedetto Micheli (1699-1784) non può mancare in questa raccolta l’espediente del sogno. nel sonetto undicesimo viene narrata la visione di un ragazzo che prometteva una mancia a “Chi avessi retrovato de Iachella/ el cor, che scritto in mezzo avé’ doveva/ un C, lui de zecchini ’na scudella,/ a chi lo reportassi imprometteva”.
Ma il tutto termina con una risata. “E da ogni spalla un’ala for cacciata,/ nel golà’ via, sbrigavo, ch’era el Dio/ d’Amore, che m’avea la guazza data.” Il sonetto numero 12 esula dalla tematica amorosa, perché si basa tutto sulla mancanza di denaro.
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