Poesia, poetica e meta-poesia (XVII)
Altri autori, altri cigni. La singolare incidenza di quest’animale nell’immaginario dei poeti ne disvela pienamente il carattere simbolico: e chi, più e meglio dei simbolisti, avrebbe potuto coglierne le numerose implicazioni di significato rifondendole in altrettante, distinte figurazioni?
Il cigno attrae sia per la sua oggettiva bellezza, sia per il fiorire di miti che lo riguardano. Il candore del piumaggio, il lungo collo, l’eleganza del portamento, il suo scivolare silenzioso sugli specchi d’acqua, la facilità e l’altezza del volo, sarebbero elementi di per sé bastevoli a produrre un forte impatto emotivo.
Il testo completo è nel PDF del numero, da pagina 40.
Apri il PDF a pagina 40 Vedi tutto il numero
Voce Romana ha cessato le pubblicazioni nel 2024: questo contributo fa parte del suo archivio.
Altri contributi di questo numero
- 2
Requiem aeternam
Fra Tiscardo - 3
Ai miei venti lettori…
Sandro Bari - 4
Roma Navale (XVII)
Domenico Carro - 7
La battaglia di Canne, prodigio di Annibale
Fabrizio Del Piero - 9
Gli dei di Roma (II)
Adriano Ottaviani Zanazzo - 10