Paolo Pesci, La mia generazione
Immagini, personaggi, brani di storia, rime, battute, musica e canzoni; e poi volti incontrati, strette di mano, amici…La vita di ottant’anni concentrata in un libro, “La mia generazione. Sorrisi dorci e amari”, di Paolo Pesci che aggiunge alla satira il ricordo e alla poesia quel senso del bisogno di continuare a scrivere, quell’urgenza che da quando è nato lo accompagna.
Quel “fagottello de speranza:/ tre chili d’innocenza e de candore” che chiede alla cicogna “’ndo me porti?” e sceglie proprio Roma per atterrare, classe 1925, ci racconta la sua storia e quella di un’intera generazione.
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