Lo Zodiaco de Roma
Rimuggina, rivanga, è sospettoso. Indaga svicolanno, nun s’empiccia; quanno lo credi sfranto, t’ariciccia, cià sette vite, è cupo, misterioso. S’emozziona, è violento e fascinoso. Le cose l’arimanna, poi se spiccia. Si te sfaciola, bene, si no... ciccia! Più che de te, lui de sé è geloso.
S’adombra, è cupo, ironico e satanico. Er zesso? Sììì... ma quanno vole lui: scopa e cortello li vòle dar manico. Capisce ar volo li perché e i percui. È sua la vennetta, ma non er panico. S’ammala ai posti delicati e bui. SAGGITTARIO Vòle la libbertà, è inzofferente. Ner matrimonio vede ’na gran cappa, S’annoja, s’ha da mòve, pija e scappa, prescioloso, frenetico, impazziente.
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