L’ennesimo progetto di “navigabilità del Tevere”
Un proclama elettorale della “prima cittadina”, che non meriterebbe commenti. C’era già stato chi ha tentato di realizzarlo senza successo: vedi l’esperienza veltroniana, con gestioni fallimentari, debiti spaventosi, testimonianze evidenti nei traghetti abbandonati, nei relitti delle “stazioni” galleggianti, nei barconi affondati.
Poi c’è stato chi si è solo azzardato a riproporlo, come il bicisindaco. Non basta, oggi c’è ancora chi per insipienza lo ripresenta e chi per piaggeria, per interesse e comunque per incoscienza lo avalla.
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