Le “lingue” del latino
Per quanto riguarda il latino cristiano (“nato”, per così dire, con le prime traduzioni bibliche in occidente, ed a Roma in particolare) possiamo notare che esso non si discosta, dal punto di vista morfologico e sintattico, dal latino tardo e volgare, da cui si svilupparono poi le lingue romanze.
Alquanto differente è invece ciò che riguarda il lessico che, oltre alle trasformazioni parallele rispetto a quelle comuni a tutta la Romània (cioè i territori dell’impero romano in cui il latino per così dire “ufficiale” si veniva trasformando a poco a poco nei volgari romanzi), acquisisce – nella sua “variante” cristiana – tutta una serie di termini greci ed ebraici (di derivazione sia filosofica…
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