La profezia di Dante
Alcuni decenni fa (avevo 17 anni) andai a Ravenna dove, visitando tra l’altro la tomba di Dante, una cappelletta ad edicola su una piazza, mi colpì vedere, inginocchiata, intensamente raccolta in venerazione, una distinta pellegrina, di mezza età, ed il mio facile dilemma fu se stesse pregando o se recitasse in cuor suo qualche canto, poiché sicuramente li conosceva tutti a memoria: capii al volo i concetti di immortalità dell’anima e di opere immortali.
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