Gemelli
Attualmente le nascite gemellari possono essere accettate con una certa apprensione per ciò che riguarda l’impegno che crea l’allevamento di due bambini: la mamma non è più quella che si trova descritta in romanzi e cronache di pochi e molti secoli fa, quando un esercito di tate o qualche parente o vicina la aiutavano nel dedicarsi totalmente e contemporaneamente a due fagottini urlanti.
Ma anticamente la nascita gemellare era un segno della Dea, una benevolenza del cielo che viene incisa su una pietra o coccio e regalata come augurio, secondo Marija Gimbutas; e siamo nelle civiltà prediluviane europee, forse coeve a quelle antichissime civiltà orientali.
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