Voce RomanaNumero 21maggio-giugno 2013

Filemone e Bauci

Silvana Andrenacci Maldini Voce Romana n.21, maggio-giugno 2013, pagina 54

Mo sverza, sverta sverta, la vecchietta, tant’acqua riscallata, ner bacile, e che te fa? Ce sciacqua assai gentile le “fette” de li Dei co la scopetta. Invece d’un triclinio de gran vaja, aggiusta un po’ er lettuccio poverello, e stenne su la menza ’na tovaja. Li Dei oramai se sò spaparanzati, stanno a magnà finocchio e ravanello, bevenno vini guasi staggionati.

Er miracolo der vino E doppo l’antipasto tutto quanto, ariveno pietanze bone e calle, già è pronta l’ùa rossa de la valle, le brugne co li fichi… eppoi ’no schianto de noce e mielepuro che è ’n avanto.

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