Enrico Fiorentini e i “marmorari” romani
poi quelli di San Paolo fuori le mura e dei Santi Quattro Coronati. Per i monumenti funebri, così caratteristici, torniamo a Santa Maria Maggiore dal card. Rodriguez, alla Minerva per vedere la tomba del celebre canonista Guglielmo Durand, ricordato anche da Dante, o all’Aracoeli per i monumenti di papa Onorio IV e del cardinale Matteo d’Acquasparta, quest’ultimo arricchito anche da un affresco di Pietro Cavallini, un ben riuscito matrimonio fra l’arte illustre e quella cosiddetta minore.
E poi gli amboni, a volte firmati e i candelabri dei ceri pasquali per concludere il giro alla cappella del Sancta Sanctorum alla Scala Santa.
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