Cinema e poesia: Incontri di periferia 2
Incontri di periferia - 2 Delle volte la mia grande stanchezza/s’accascia su una sedia di caffè/semibuio alla periferia/dove nessuno s’incontra /fuori di alcuni vecchi/che fumano silenziosi/ affondati nel lontano tempo /della loro gioventù perduta./Fra i nudi muri/al fioco lume si crea/un’aria spenta/di luogo fuori del mondo,/riparato dai rumori,/ diviso dalla presenza/offensiva dell’uomo./Quei vecchi sembrano dipinti;/e allora a poco a poco m’accade/che in breve dolcissimo sonno/per qualche istante io riposi.1) Con questa poesia intensa e onirica di Giorgio Vigolo, ricordiamo un artista romano d’adozione (cui dobbiamo tra l’altro la cura della prima edizione, nel 1931, dell’Antologia di Son…
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