Capperi, che capperi!
Poi dicono che si sbriciolano! Le Mura di Roma sono letteralmente assediate dai “capperi”, quelle pianticelle così graziose ed apparentemente inoffensive, dalla bella fioritura estiva e dai deliziosi boccioli che noi mangiamo con gusto in molte delle pietanze. Il Capperis spinosa varietà inermis - questo il nome scientifico della pianta dei capperi selvatici – è tutt’altro che “inerme”, capace com’è di “divorare” mattoni e pietre delle antiche costruzioni attraverso le radici con un’azione meccanica e chimica causata dagli essudati che, reagendo con la malta di coesione del materiale di costruzione, ne provocano la disgregazione, aprendo crepe e, a lungo andare, causando crolli.
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