Sulle ali di Pegaso
Sfumato il tentativo di accaparrarsi il prestigioso “Prix de Rome”, annuale borsa di studio messa a disposizione per gli artisti francesi dall’Accademia di Villa Medici, il giovane pittore Géricault nel 1816 si recherà a sue spese nella Città Eterna. Venticinquenne, di famiglia facoltosa, Théodore può permettersi di soggiornare per un anno nella città che segnerà una svolta significativa nel suo percorso formativo.
Come ogni artista che sosta a Roma, verrà a studiare i modelli della grande Maniera e se a Firenze si era concentrato sulle qualità luministiche di Tiziano, qui darà la precedenza al disegno e ai valori scultorei di Raffaello e Michelangelo.
Il testo completo è nel PDF del numero, da pagina 19.
Altri contributi di questo numero
- 4
La Torre dei Conti, salvatela!
Ettore Maria Mazzola - 5
Torre dei Conti
Paolo Marconi - 7
Stellario, l’ultimo pittore del Caffè Greco
Giorgio de Tommaso - 9
ArcheoRoma - Le donne di Giovenale
Laura Trellini Marino - 10
ArcheoRoma - L’obelisco lateranense
Francesco M. Benedettucci - 12
Poesia, poetica e meta-poesia (59)
Sandra Avincola