Le pagine della poesia
Il mio diletto Pòro Gesù Bambino… Non ha volto il mio diletto ma occhi di rugiada. In lui si placa il mio dolore e approda in placide acque a dolci lidi la mia pena. Non ha labbra il mio diletto ma voce di miele e balsamo alle mie ferite le sue parole. Bianche colombe le sue mani grevi di promesse come il mandorlo a primavera così lievi di carezze.
Non ha età né dimora il mio diletto non appartiene al tempo né allo spazio e eterna è la sua giovinezza. Non ha nome il mio diletto ma dolce mi è chiamarlo con le più tenere parole e sottovoce piano piano ripeterle come un cantico d’amore.
Il testo completo è nel PDF del numero, da pagina 70.
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