I Romani e la danza
Ovunque, tranne che nel teatro, la danza è più un esercizio che un’arte; tuttavia il popolare saltarello, sebbene eseguito con molta sveltezza, offre anche pose gradevoli e gruppi degni di un balletto. È la vera espressione della gioia e della vivacità ma questa gioia è propria delle persone i cui movimenti del corpo restano nobili per natura, malgrado un momento di pazzia passeggera.
Una sera d’estate a Grottaferrata dei contadini si erano messi a danzare sulla piazza del villaggio. Passò una famiglia, i cui membri erano due grosse matrone dal naso aquilino, di una grassezza tale che il mento appoggiava sul petto e gli orecchini sulle spalle.
Il testo completo è nel PDF del numero, da pagina 60.
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