Elegia XV
Cesare certo mai avrei seguito tra i lontani Britanni, mentre senza sforzo Floro mi trascinerebbe dall’oste! Poiché molto più odiose mi risultano le tristi nebbie del Nord che di pulci meridionali un popolo alacre. E con affetto più vivo siate oggi ossequiate, osterie, come il Romano a ragione vi chiama; perché oggi mi mostrate l’amica, dalla zia accompagnata, che lei così spesso, per possedermi, raggira.
Qui era il nostro tavolo, come al solito di tedeschi attorniato, di fronte la piccola cercò un posto vicino alla madre, sistemò più volte la panca con tanta maestria che il volto potevo vederle a metà, per intero la nuca.
Il testo completo è nel PDF del numero, da pagina 66.
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